E il compressore...?
fatevelo da soli...!!!

di Gabriele Casini alias Nabeshin

 

Eccoci finalmente, da quando lo avevo annunciato è passato un po' di tempo.
Innanzi tutto partirei con le premesse del caso:
Io non sono ne un tecnico, ne tantomeno un meccanico, ma solo uno dei tanti che per esigenze personali (cronica mancanza di € N.d.A.) si è trovato a cimentarsi in qualcosa che non aveva mai ne fatto ne visto.
Quindi, in questo passo passo vado a spigarvi quello che ho potuto imparare da solo e siccome metteremo le mani in cose anche pericolosine, VOGLIO che voi tutti prestiate la massima attenzione a quello che fate, non mettete le mani nei cavi elettrici con la corrente accesa, mentre guardate Floriana del grande fratello...intesi?
Penso sia inutile dire che non mi assumo la minima responsabilità nel caso facciate esplodere casa o che gonfiate per errore il vostro RX78 PG come un pallone.
Ma bando alle ciance, che le danze abbiano inizio maestro please

Eccolo qui, questo è quello che verrà fuori da quello che io vi andrò a spiegare
Cosa ci serve:
Un compressore da frigorifero (non da condizionatore)
Una bombola di un estintore o una di quelle portatili da hobby (minimo 5 Litri)
Pressostato,
Regolatore di pressione
2 manometri da almeno 10 bar
2 rubinetti da aria compressa
Filtro da benzina economico (quello di plastica)
1 metro di tubo per aria compressa ad alta pressione
raccorderia varia

Partiamo dal principio, analizzeremo i vari componenti via via che lo componiamo.

Il motore
Questa simpatica quanto pesante palla nera non è come sembra a prima vista un motore S², ma il cuore di tutto.
Molti hanno il problema (all'inizio anch'io) del settaggio dei cavi elettrici, dato che in quella scatolina nera ne escono 2 vediamo di fare chiarezza.fig.1
Partiamo da presupposto che nessuno di noi capisce di elettronica, 2 sono i fili che escono uno alla rete l'altro al termostato....??? Ma per semplificare togliete tutto e lasciatelo nudo fig.2 ovviamente se ci sono dei riferimenti tipo lettere o posizioni particolari segnateli, i motori tendono a non essere tutti uguali...
fig.3 come vedete in figura, il n°1 è il famoso salvamotore-termico il 2 e il 3 sono gli starter x l'accensione del motore mentre il 4 è un tutt'uno.
fig.5 questo è l'attacco finito un filo allo starter e uno al polo scoperto ma vediamo la cosa nel dettaglio.
fig.6 qui possiamo vedere lo starter "A" e il salvamotore "B" il filo nero con scritto rete x chi non lo sapesse è quello che va alla corrente, sul relè "B" ci sono 2 fori su di un lato questi vanno a inserirsi sulla spina del motore fig.7 lo stareter va di normale a testa in giù (ma comunque quando staccate tutto guardate le posizioni), il salvamotore ha tre poli marchiati con 1-2-3, il filo che viene dalla rete va sul n°1 e quello che va al motore sul n°3. Una volta fatto il collegamento potete scegliere se fare il passaggio dalla morsettiera del motore o uscire direttamente (io consiglio la morsettiera), fig.8 adesso il collegamento è fatto e potete richiudere la scatolina, ma prima di accenderlo aspettate perché ancora non abbiamo finito.fig.8A
Il motore, parte2
Adesso c'è da impostare i tre tubi del motore fig.9, di normale ci sono tre tubi2 da un lato e uno dall'altro, uno di questi dovrebbe essere chiuso, saldato o chiuso con un dado di ottone bene quello è il tubo per la ricarica del gas e a noi non serve se è chiuso meglio altrimenti chiudetelo voi come vi sembra meglio (per chiuderlo basta schiacciarlo con le pinze ripiegarlo e poi metterci una pallottola di milliput, funziona), restano gli altri 2 se fate caso sono di diametri diversi..... come mai??? Semplice il + grande è l'entrata dell'aria mentre il + piccolo è l'uscita, facile no?
Sul tubo di entrata va ASSOLUTAMENTE messo un filtro che impedisca alla polvere di entrare, altrimenti rischiamo di certo di rovinare il motore, io consiglio di usare quei filtri economici per la benzina, si dai quelli trasparenti fatti a cilindro fig.10 non fate altro c aprirlo e tenere solo uno dei getti un po' di epossidica o di colla a caldo e il gioco è fatto.

La bombola...e il resto
Per la bombola io  ho usato una di quelle che vendono nei grandi magazzini, si quelle che si riempiono d'aria e poi si portano in giro e ci si fa cosa si vuole, sono un po' costose sui 40 € ma ti tolgono qualche grana del tipo attacchi da saldare e/o modificare. Ma per i più audaci e aggeggioni ci sono anche le bombole degli estintori che si reperiscono bene da qualsiasi centro estintori (ne buttano a quintali) o le piccole bombole di gas da campeggio, l'unica cosa è che gli attacchi non tornano quindi dovete inventarvi voi qualcosa, per esempio un amico che lavora in una officina o un fabbro un idraulico qualcuno lo conoscerete anche se non direttamente..?fig.11
Si va bene ma che attacco ci metto? Già, nelle ferramenta + fornite dove hanno anche le attrezzature per hobby trovate tutta una serie di raccorderia per compressori fig.12 il n°1 e 2 sono quelli più adatti per l'uscita, purtroppo non vi posso dire di che misura sono dato che non ne ho idea ma credo che siano in pollici di 1/4, ma non entrate in paranoia tanto la raccorderia è + o - standard quindi non dovreste avere problemi. Bene avete la bombola, avete installato il raccordo e e ora volete montare tutto vero... no, c'è un piccolo optional da poter installare sulla bombola, il rubinetto per la condensa, questo piccolino (che io non ho) va posto sotto la bombola fig.13 questo può essere un dado o  un rubinetto qualsiasi cosa che faccia uscire aria e acqua, si perché l'umidità dell'aria si condensa nella bombola e con il passare del tempo l'acqua toglie spazio all'aria, senza contare che potrebbe essere mandata verso l'uscita dell'aerografo, se non volete dotarvi di questo gingillo site costretti come il sottoscritto una volta ogni 3 mesi a smontare/svuotare/rimontare, se vi va di fare cosi no problem.
bene ora la bombola è veramente pronta, ma manca ancora un componente che tutti voi avrete sicuramente visto in tutti i compressori, il "pressostato" che non è un piccolo stato limitrofe ma un marchingegno indispensabile. fig.14 
Questo coso nero altro non è che il cervello meccanico del compressore, su di esso c'è l'interruttore di accensione e in base alle impostazioni date da voi o dalla casa costruttrice decide quando accendere e spegnere il motore ^_^ bello vero? La cosa in realtà  è semplice sotto una certa pressione da il contatto sopra lo toglie, fig.15 questa è la morsettiera che divide la rete elettrica di casa con il motore non dovrebbe esserci bisogno di tante spiegazioni + e - da un lato + e - dall'altro. Ma.... c'è sempre un ma, la reperibilità di questo (almeno x me) non è facilissima, come sopra, grandi ferramenta o negozi specializzai, mi è stato detto comunque che esistono identiche versioni per le autoclavi dell'acqua ce sono identici anche se gestiscono l'acqua, di norma il settaggio del pressostato è min. 3bar max. 6bar il che va più che bene.

Assembliamo sto coso maledetto...
Complimenti sei all'ultimo schema, è dove di solito compare il mega-mostro da abbattere con la pistolina ad acqua, ma non abbiate paura ci sono io.
(qui di seguito troveremo altri componenti non citati, ma voi una volta letto tutto questo vi fate una bella lista della spesa e poi cominciate, d'accordo?)
Ok si parte, si prende la bombola e si fa in modo con i vari raccordi di avere l'entrata dell'aria del compressore separata, cioè, magari con 2 raccordi a T su uno l'entrata e sull'altro tutto il resto.
fig.16 Questo è l'attacco della bombola già predisposto, se notate ci sono 3 inserti 1 è la valvola di sicurezza originale 2  l'entrata dal motore e 3 è li solo perché non sono riuscito a toglierlo.
Prima di allacciare tutti i raccordi dovete sapere che hanno bisogno di essere sigillati altrimenti l'aria esce: ci sono tre  metodi l'antico il moderno e l'assurdo ma eccellente.
L'antico, consiste nella banale stoppa e pasta verde da idraulici fig.17
Il moderno, semplice nastro di teflon. (io vi consiglio questo è più rapido e funzionale)
L'assurdo ma eccellente, nel frenafiletti forte (quello verde) che funziona benissimo ma non toglierete più i raccordi, saranno come saldati.
In uscita dalla bombola dovrete creare un finale come questo, fig.18, non c'è molto da aggiungere se non che un rubinetto è praticamente indispensabile, l'importante è avere una via che vada verso l'alto.
Nella via rivolta in su, dovrete preparare un altro raccordo a T ma più lungo, fig.19, questo tratto deve essere più lungo perché, prima di tutto ci serve spazio x quello che metteremo sul ramo superiore, e secondo perché altrimenti si rischia che la condensa vada nel pressostato.fig.20
Adesso posizioniamo il pressostato e il primo manometro fig.21 che ci servirà per verificare la pressione della bombola, di norma i pressostati hanno 2/3 vie escluso l'ingresso su una andiamo a mettere una valvola di sicurezza fig.22 attenzione che vi diano una VERA valvola di sicurezza e non come hanno fatto con me che al tempo mi diedero un semplice scarico, ovviamente questa serve un caso di guasto del pressostato e si apre a circa 8bar (a seconda del tipo).
Ora usciamo da sig. pressostato con il famoso regolatore di pressione, fig.23 con una altro manometro che ci dirà la pressione in uscita, come finale non resta che mettere un secondo rubinetto e l'immancabile e obbligatorio filtro per la cattura della condensa fig.24
In teoria la parte della bombola è finita, se avete qualche dubbio poi chiedete o affidatevi al vostro intuito (dopotutto siamo modellisti).

Orsù manca poco, dobbiamo fare una base x reggere il tutto io  ho usato una tavola di legno con dei regoli in modo che gli facesse da culla fig.25. Una volta fatta la base dovete ancora mettere il motore, ricordate? Nel caso voi abbiate una bombola cilindrica, fig.26 con due camere d'aria da bicicletta fasciatela, questo perché il motore appoggiato sopra trovi più attrito e non si muova, per quanto riguarda l'ancoraggio del tutto motore compreso io ho risolto cosi fig.27 4 belle e robuste staffe di metallo e 4 tondini filettati che fungono da tiranti una bella strizzata e poi chi lo muove più.

Ecco la parte finale del gran lavoro, allacciamo il motore al pressostato e questo a un pezzo di cavo con spina, e il circuito elettrico è FINITO, manca solo il collegamento dell'aria... io non mi sono voluto incasinare ulteriormente facendo tubi a misura curve e filettature quindi usiamo un bellissimo quanto resistentissimo tubo per aria compressa ad alta pressione che sicuramente troverete con facilità (è lo stesso tubo che il benzinaio usa attaccato al manometro, avrete gonfiato almeno una volte le gomme alla vostra auto?) fig.28 il tubo cercate di farlo il più preciso possibile ne troppo corto da fare pieghe ne troppo lungo da fare delle curve, per fissarlo usate queste fig.29 sono normalissime fascette di metallo a stringere più che valide e molto resistenti.... ragazzi il tutto dovrebbe essere finito... se avete fatto cmoe ho detto dovrebbe esservi uscito + o - cosi:

---fine---

Per ogni dubbio e chiarimento 2 sono i modi uno via e-mail gabriele@agfratelli.com
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