Vai ai contenuti

Kawasaki Z500 SE: impressioni, scheda e foto - Andrea on wheels

Andrea on Wheels
Andrea on Wheels
Salta menù

Quando ho deciso di prendere la prima moto “vera”, cercavo qualcosa che mi facesse innamorare ogni volta che la guardavo, ma che non mi spaventasse ogni volta che giravo la chiave. La Kawasaki Z500 SE è stata il compromesso perfetto: naked moderna, linee aggressive il giusto, ma con una gestione del gas che non ti punisce a ogni errore da neofita.

Volevo una compagna di viaggio con cui crescere, non un missile da domare. La Z500 SE offre una posizione di guida abbastanza rilassata, un peso contenuto e un motore che sotto è docile ma, quando prendi confidenza, sa anche divertirti. In queste pagine ti racconto come si inserisce nel mio percorso da principiante su due ruote.

Kawasaki Z500 SE parcheggiata in una strada cittadina
VoceDatoCosa significa per un neofita
Cilindrata451 ccMotore abbastanza “pieno” da non annoiarti dopo pochi mesi, ma ancora gestibile.
PotenzaCirca 45 CVSpinta più che sufficiente per divertirsi, senza essere esagerata per chi è alle prime armi.
Peso in ordine di marciaCirca 170 kgRelativamente leggera: nelle manovre da fermo non ti sembra un macigno.
Altezza sellaCirca 785 mmPiuttosto abbordabile: se non sei altissimo riesci comunque ad appoggiare bene i piedi.
SerbatoioCirca 14 litriAutonomia più che buona per giri domenicali e qualche mini–viaggio.
Consumi indicativiTra 22 e 28 km/lDipende da quanto giri il gas, ma in generale non è una moto assetata.
ElettronicaABS, riding mode essenzialiIl minimo sindacale per darti una mano senza trasformare tutto in un videogioco.

Questi dati non vogliono essere la bibbia della tecnica, ma una traduzione in “lingua neofita” di ciò che leggo nelle schede ufficiali. L’idea è aiutarti a capire, a colpo d’occhio, se una moto come la Z500 SE può fare al caso tuo, soprattutto se vieni dallo scooter o sei alle prime esperienze su moto a marce.

Nel resto della pagina ti racconto come questi numeri si trasformano in sensazioni reali su strada: dalle manovre in parcheggio alle prime curve fatte con il cuore in gola.

La prima cosa che ho notato salendo sulla Z500 SE è che non ti senti subito “sovrastato” dalla moto. La sella non è altissima, il manubrio è abbastanza vicino e la posizione è naturale: non ti ritrovi con i polsi in fiamme dopo dieci minuti.

In città la moto è sorprendentemente gestibile: il raggio di sterzo non è da scooter, ma il peso contenuto aiuta tanto nelle inversioni e nelle manovre lente. Le prime rotonde le ho affrontate con più timore che stile, ma la moto ti perdona gli ingressi un po’ impacciati.

Sulle strade extraurbane arriva la parte divertente: il motore è regolare ai bassi, non strattona e non ti strappa le braccia quando apri un po’ di più. Quando inizi a fidarti, scopri che tiene la traiettoria con onestà: se sbagli linea non è colpa sua, ma neanche ti punisce subito. La sensazione è quella di una moto che ti invita a migliorare, invece di ricordarti ogni secondo quanto sei alle prime armi.

Detto questo, non è tutto rose e fiori: il vento si sente (è pur sempre una naked), e sopra certe velocità ti ricorda che il suo habitat naturale sono le statali piene di curve, non l’autostrada infinita. E in frenata, come su ogni moto, bisogna imparare a dosare bene: all’inizio mi portavo dietro un po’ troppo “stile scooter”, ma l’ABS veglia silenzioso se esageri.

Nonostante sia già bella così com’è, era impossibile per me non mettere le mani sulla Z500 SE. Ho scelto pochi accessori mirati, pensati più per la vita reale da neofita che per “far scena” al bar.

Qui sotto trovi gli interventi principali che ho fatto: niente stravolgimenti, solo piccole modifiche che migliorano comfort, praticità e un pizzico l’estetica. L’idea è tenere la moto riconoscibile, ma farla diventare davvero mia.

Una cosa è parlare della moto, un’altra è vederla davvero in azione sulle strade che percorro più spesso. Nei racconti del diario e negli itinerari in Toscana la Kawasaki Z500 SE è quasi sempre protagonista: la vedi sporca, stanca, carica di zaino e a volte pure un po’ bagnata.

Se vuoi farti un’idea concreta di come si comporta tra curve, saliscendi e trasferimenti più lunghi, dai un’occhiata ai giri che ho già pubblicato: ogni articolo mescola traccia, impressioni da neofita e un bel po’ di foto della moto nel suo ambiente naturale.

Puoi partire dal diario generale, oppure esplorare direttamente la sezione dedicata agli itinerari in moto.

Moto parcheggiata con vista sulle colline del Mugello

Curve e panorami andando al Passo della Consuma

Categoria Uscite in Toscana Data 05/09/26 Tempo di lettura 3 minuti
In questo post ti racconto della mia seconda avventura al Passo della Consuma, un luogo incantevole che offre un mix perfetto di curve mozzafiato e panorami da sogno che lasciano senza fiato. Questa volta, ho deciso di esplorare ogni angolo di questa meravigliosa strada, immergendomi nella bellezza della natura circostante e godendo della libertà che solo una gita in moto può regalarti. Preparati a scoprire i migliori angoli da fotografare, dove ogni scatto racconta una storia e cattura l’essenza di questo posto magico. Ti porterò con me attraverso le emozioni uniche che si provano mentre si affrontano curve emozionanti, si respira l’aria fresca di montagna e si ammirano i panorami che si aprono davanti ai nostri occhi. Sarà un viaggio indimenticabile, ricco di avventure e momenti da condividere!
Moto parcheggiata vicino al mare sulla costa toscana

Da Firenze al mare: day trip sulla costa toscana

Categoria Uscite in Toscana Data 08/07/26 Tempo di lettura 1 minuti
Giornata in moto da Firenze al mare con la mia Z500 SE: tappe, tempi, carburante e consigli pratici per godersi il viaggio.
Moto su una strada panoramica tra le vigne del Chianti in Toscana

Primo giro in moto verso la Raticosa

Categoria Uscite in Toscana Data 08/08/26 Tempo di lettura 4 minuti
Un'avventura emozionante alla scoperta della Raticosa in moto! Seguitemi mentre condivido le mie impressioni, i paesaggi mozzafiato e qualche consiglio per chi vuole affrontare il primo giro su due ruote. Pronti a partire?
Torna ai contenuti
Icona dell'applicazione
Andrea on wheels Installa questa applicazione sulla tua schermata principale per un'esperienza migliore
Tocca Pulsante di installazione su iOS poi "Aggiungi alla tua schermata"